La trasparenza degli slogan
Nel momento che appare la prima pagina di questo sito si potrebbe avere immediatamente un abbaglio o una titubanza nel leggere i tre pseudo-slogan inseriti per via delle parole usate(lo si sapeva ed è stato fatto), sembrano dei piccoli mostriciattoli sbatacchiati così alla meglio tanto per illudere/alludere. Così per trasparenza e per conoscenza approfondiamo.
Con la digitalizzazione si facilita il quotidiano.
Si fa riferimento all'utilità di avere disponibili strumenti digitali per semplificare e aiutare tutti i cittadini genericamente, questo è solo un esempio senza andare nei particolari, ma c'è consapevolezza che essere per così dire analogici o usare metodi e cose che funzionano da tempo e da prima dell'avvento(brutta espressione coniata dai media) del digitale non è da retrogradi. Più interessante è il fattore tempo liberato e usato per altro, il nostro presente e futuro di vita da realizzare anche con responsabilità sociale.
Con l'innovazione si comprende la prospettiva.
Quando si parla di innovazione bisogna rilassarsi un attimo, prendere il respiro, e osservare la cosa più banale sennò si casca nel fraintendimento: in molti esprimono questa parola a vanvera, o per bucare una montagna, o per ditruggere l'ambiente con annesso tessuto sociale, tanto per fare esempi congrui, in pratica se si capisce che tipo di fattore di novità è lo si può anche evitare e spesso richiede esperienza di argomentazioni, al contrario si assorbe la comprensione diciamo del non danno perché più in la con il ragionamento non ci arriva, ma nemmeno boicottare espressioni diverse o nuove è fattibile, magari solo perché si vuole conservare privilegi o altro.
Con la creatività si indica il benessere.
Per chiarire questo aspetto si potrebbe essere anche noiosi perciò si risponde così: senza dover portare la parola creatività in ogni contesto e struttura umana, si immagina che il massimo possa essere per la musica e le arti l'obbligarietà di ogni amministrazione comunale(decisore politico) di dispensare spazi ai cittadini e alle comunità come fosse rena(n.d.r.: dillogismo popolare della costa toscana, in abbondanza), cioè rendere disponibili luoghi sociali per l'accrescimento e le conoscenze visto che ogni essere umano può essere creativo o usufruitore del bene apportato e di solito ciò alza l'asticella del proprio indicatore di benessere ma anche di tutta una collettività.
*n.d.r.: non si vuole minimizzare alcunché e in tal modo si mette per esteso, forse frammentando troppo, la linea editoriale di Startappre già pronta alla sperimentazione dei linguaggi e alla ricerca di equilibri dialettici da sottoporre nell'esercizio della pura libertà di espressione e di comunicazione.
