I dati sulle (non) startup in Val di Cornia - 13/12/21

di Maurizio Spiga, fondatore e designer di Startappre

Dopo aver visto gli ultimi dati sulle startup in Toscana e poi quelli incommentabili in Val di Cornia pubblicati da Preout magazine Startappre interviene doverosamente a riguardo con una propria analisi che attesta l'urgenza di compiere scelte adeguate almeno per allievare un intero territorio da una marginalità socio-culturale ed economica rispetto ad altri più dinamici.


Preout è andato alla voce startup ricercando i numeri reali in Italia (si consiglia di addentrarsi nel web portando molta pazienza) per confrontarli e analizzarli, è bastato poco per snocciolarne alcuni sull'attuale situazione in Toscana rispetto al territorio nazionale (due anni fa era poco peggio) ma una tale arretratezza in alcune province non è mai stata così evidente e forse comprensibile, infatti come in altre aree geografiche del Paese l'analisi negativa è simile, da imputare a detta di studiosi più qualificati a “vuoti causati dall'indifferenza di Enti Pubblici non performanti, aziende scarsamente auto coinvolte o poco integrate, pessima o precaria informazione e non conoscenza delle nuove opportunità non solo economiche per i cittadini a loro volta manchevoli di spirito autocritico o non emancipati”.

Da i dati inconfutabili traspare l'assoluta mancanza di prospettive e di dinamiche sociali atte a migliorare la qualità di vita essendo oramai assodato in Italia che se non parla di impresa innovativa un territorio o una comunità non può avere un futuro gradevole per i residenti ma anche per gli ospiti e a maggior ragione per le nuove generazioni che sempre più allocano lo sguardo verso la scelta di opportunità anche lavorative meglio distribuite e più concilianti ad un buon grado di benessere sociale.

Startappre è nata in un territorio ancora sulla linea di partenza senza un pratico slancio creativo ben che minimo empatico con i suoi residenti sempre più oggetto di esclusioni o di negazioni, aveva ben chiaro già prima di sbarcare nel web in che situazione sociale si sarebbe impantanata ma oggi con ancora più responsabilità e umiltà può affermare di aver bene inquadrato gli obbiettivi affinché possano essere condivisi anche da altri in tempi celeri, sennò pazienza, Startappre va avanti per la sua strada e non demorde sempre più appassionatamente con i propri progetti indirizzati nelle caselle giuste e mancanti, ora per ChE-P , per Cornia Valley Smart Land e per Piombino Smart City, e con molto altro ancora sempre pronta a fare la propria onesta parte.