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Il pensiero giudicante e il contesto socio-culturale - 03/11/21

di Maurizio Spiga, designer di ChE-P


Non sarà il miglior progetto dell'anno 2022 sulla Costa Ovest della Toscana ma spacca di brutto!

Ho dedicato tempo alla progettazione e ad un packaging (confezionato anche plastic free, ndr) senza illusioni ed esclusioni perciò occorre una premessa per accomodarlo rilassato nel proprio spazio sia fidsico che intellettuale trascinato da molta pazienza e anche da parecchia intraprendenza, visto che l'antropologia non è mia materia e il progetto è implacabilmente umile, onesto, responsabile, sostenibile, così da essere futuro già da ora!


Se solo cercassi cieca solidarietà o appoggio incondizionato da chi che sia per avere benefici o mancette senza che loro stessi non fossero in grado di raccontare cosa è un hub creativo o una startup tradirei ciò che ho progettato e che sto promuovendo, l'idea stessa non avrebbe più senso e anzi traduco meglio, il progetto non può essere sottoposto a giudizio da parte di decisori e amministratori perché non è indirizzato solo a loro ma all'intera popolazione affinché essa stessa ne possa discernere l'opportunità o meno indipendentemente da un contesto giudicante che è spesso conseguente allo stato socio-culturale della popolazione e del contesto stesso, per cui il progetto è concepito per essere anche valutato aprioristicamente o al più che possa funzionare in condizione di assoluta neutralità anche se alcuni si facessero garanti solo per le loro idee e certezze fuori da ogni spirito critico neutrale e imparziale. Va bene il dubbio non l'esclusione o il boicottaggio.

Se il progetto è valido si vedrà o meno ma è l'idea che non può essere messa in discussione visto che per il momento è la prima ad essere stata sviluppata nel territorio, ragione o no sarà messo a punto e fatto.

Siate pronti, insieme con ChE-P.