"stage2" - rubrica PIOMBINO PHASE I
(continuo di “stage1”) per la rubrica PIOMBINO PHASE I - “stage2”
Come raccontato precedentemente ci ritroviamo a sorbirci un Palazzo Comunale, che dovrebbe essere la “Casa dei Cittadini”, non più praticabile per gli standard moderni di accesso ai Servizi e alle necessità di ogni residente piombinese o ospite. Oltrepassando il portone dell'edificio parzialmente storico attaccato ad altri di epoche più recenti non si è mai stati in grado di apportare e supportare le istanze e migliorare i rapporti amministrazione/cittadini con praticità, velocità, efficienza, equilibrio, trasparenza, inclusività. Tali discrepanze possono solo ottenere inquietudini e perdite di tempo, e purtroppo facilmente favoritismi ed esclusività trovando nelle disparità i modi di essere dipendenti come cittadini alla ricerca spasmodica di vie sbrigative e aiutini che poi intralciano sia equità che merito o pari opportunità.
Al di la della disorganizzazione cronica degli apparati e delle Strutture inesistenti (per lo più ora definiti semplici uffici), che nella pratica sono totalmente dissociate e disunivoche, il cittadino quando varca quella soglia va in trance, fatica a trovare i tanti percorsi disconessi e poco abilitanti, può aspettare buttato nei corridoini e spazi angusti senza sedute in attesa del suo turno di ricevimento, respira un'aria un po' muffosa, rimane d'intralcio dai passaggi dei dipendenti che sviottolano in un percorso misto in su e giù nel Palazzo. Una roba indescrivibile in una città che oltretutto tiene questa Casa in una estremità del contesto urbano e in una zona non più tanto abitata lasciando in un solo altro quartiere molto più vissuto quasi nulla dei servizi comunali. Per non parlare dei costi di gestione dell'intero edificio che mai hanno suscitato preoccupazione nell'interesse pubblico, della lontananza di adeguati parcheggi nei pressi men che meno ove ci sono di un trasporto pubblico con minibus elettrici che arrivino a distanza di soli 80m, accanto unico altro edificio distaccato con uffici, per i non abili alla camminata, e questo è un po' esclusivo perciò è offensivo.
