r


Le proposte per i territori

Questo contributo è diretto al luogo di nascita di STARTAPPRE, e per presentarsi ufficialmente è stata selezionata una datata questione in rappresentanza della carenza di spazi e servizi per i cittadini, sia culturali sia socio-urbanistici, attraverso un nostro progetto aperto.

Con l'intenzione di promuovere un'iniziativa per il territorio della Val di Cornia e Isola d'Elba sottorma di un convegno dal titolo “PIOMBINO SMART CITY! 1° fase: creative hub per la ricerca e lo sviluppo di proposte e progetti innovativi”, è risultato lampante che da zero ad una situazione normale ce ne vuole, perciò è stato cambiato il titolo con “Il protocollo pre-SMART CITY: linee guida e programmazione tempi”, con lo scopo di comprendere e facilitare un percorso ben definito e partecipato, con il coinvolgimento attivo e condiviso della popolazione di un territorio, a sostegno di un percorso ben definito per promuovere progetti innovativi sociali, culturali, urbanistici, economici,....
Perciò vorremo dare spazio anche a coprodurre tali iniziative, in questo caso esposto dalla redazione, e facilitare un'approccio condiviso con tutte le realtà sociali e con chiunque sia da supporto ad una discussione serena e realista, anche per non lasciare indietro nessuno e consentire una giusta riqualificazione urbana che indistintamente possa attuarsi sia in piccoli comuni sia piccole città disseminate in ampi territori.

Ma per arrivare a derimere e indirizzare anche così ce ne vuole, perciò come si può far partire almeno una discussione dettagliata e progettuale senza stare ore e ore o fare decine e decine di assemblee e riunioni tanto per far passare tempo e non concludere alcunché e perdere di vista l'obbiettivo?

Se non esistono spazi adeguati nei quali già si è abituati a confrontarsi e ad esprimersi, tipo per musica o teatro, per coworking o piccola impresa artigianale e tecnologica, è più complesso ma probabilmente più facile vista la necessità di riorganizzare urbanisticamente e socialmente piccoli centri e periferie distanti dai grandi raggruppamenti urbani e quindi da più equilibrati servizi per i cittadini e i territori e da conoscenze stimolate da una grande varietà di interessi sia pubblici che privati, tali da imprimere diversificazione anche economica; e visto che ancora nei piccoli centri esistono edifici pubblici dismessi e non appetibili per scopi residenziali, scannerizzare ciò che è utilizzabile e indirizzare l'uso in ogni singolo spazio e celermente renderli accessibili e operativi come basi per coinvogliare creatività e innovazione.

Comunque sbroglieremo la matassa e troveremo una soluzione adeguata per coproddurre un evento per la città di Piombino, per comprendere l'importanza di aprire il terzo decennio del terzo millennio con precise e utili prospettive da sviluppare immediatamente, senza aspettare che si dica -poi si fa o poi si vede-.

Intanto STARTAPPRE c'è!