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CON I POLPI E PER I NOSTRI MARI, stop alle trappole e ai genocidi legalizzati

E' palesemente frustrante constatare la gestione dei beni pubblici e di quel poco rimasto di ambienti e luoghi ancora miminimamente conservati o recuperabili, si passa dalla dismissione e vendita del patrimonio pubblico sia di immobili sia di suoli allo sfruttamento intensivo di terreni e ancor più in negativo in quegli ambienti tipo il nostro Mar Tirreno, dove tutto ciò che vive dentro viene cacciato, braccato, ingannato con trappole ed altro, un massacro legalizzato.

Non c'è scampo per nessun essere vivente, l'ingordigia e la stupidità ci fa vergognare e ci fa dimenticare, l'importante è farsi uno spaghetto con il sugo di polpo con vista mare con la preda locale a km 0, è più buono, qualcuno dice in accanimento ipocrita verso un cefalopode che circa 530 milioni di anni fa viveva dentro guscio e da circa 275 sino ad ora senza, con un futuro incerto quasi in linea d'estinzione per mano dell'uomo, pergiunta ingannato e intrappolato anche con contenitori di plastica facilmente deperibili.

Una canzone per una campagna di sensibilizzazione, l'arte va oltre,diventa un check per capire come vogliamo convivere, qualche manciata di secondi di suono per ricordare è un niente parrebbe pensando alla moltitudine di appelli, richieste di firme, mobilitazioni varie per la salvaguardia della biodiversità già esistenti, ma intanto salviamo i polpi con una song! Ecco il racconto.

Nei dintorni del Canale di Piombino si narra di scarse o nulle pesche di polpi, in pratica un vistoso calo di presenze del cefalopode in un ampio specchio di mare e in particolare nei fondali rocciosi e tale storia si accosta ai recenti accadimenti succedutisi, eccoli in sintesi: 30 dicembre scorso l'attuale Ministro (MIPAAF) firma 3 decreti di cui uno specifica l'ampliamento del numero di trappole consentite per la cattura di polpi cioè una strage prossima, poi il 3 gennaio viene pubblicato un elenco di vari sequestri effettuati dalla Guardia Costiera in Liguria e fra i quali si nota un numero, requisite ben 1700 trappole di frodo/bracconaggio polpi e altro. Pazzesco!

Consapevoli di cosa non c'è quasi più dentro il nostro mare, poche settimane fa è stato pubblicato un brano musicale dal titolo “Polpo Lesso” che parla della fine che a volte capita al polpo con gli esseri umani dubbiosi fra di essi e verso esso, così tale song diventa la sigla della campagna di sensibilizzazione “Con i polpi per i nostri mari”, un piccolo gesto contro la stupidità e l'ingordigia umana per fermarsi un attimo a comprendere. Il brano registrato nel '91 a distanza di anni prende vita, come al solito la creatività e l'arte arrivano spesso prima, forse perchè era troppo pieno di ironia all'epoca, e adesso?

Per la salvaguardia della biodiversità con la creatività, prima una song, partecipa.


*Un ringraziamento speciale và alla Guardia Costiera Ligure per il caso riportato e ai volontari e non che quotidianamente aiutano la biodiversità e il mare.